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PALAZZO SALLEO

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Palazzo Salleo

Via Umberto I, Sinagra (ME)

Vernissage venerdì 9 agosto alle ore 19

 

 

Interverranno:

 

Filippo Puglia, Direttore artistico 

Nino Musca, Sindaco del Comune di Sinagra

Marzia Mancuso, Assessore alla cultura del Comune di Sinagra

Guglielmo Lacava, Vicesindaco del Comune di Sinagra

Enza Mola, Presidente Pro Loco di Sinagra

Massimo Scaffidi, Giornalista e artista 

Gioacchino de Carlo, Musicista

Rick Holland, Fotografo

L’obiettivo del SinagrArte è quello di condividere la visione di tutti gli artisti. Ogni anno cerchiamo di fare meglio, curando maggiormente i dettagli.

L’arte contemporanea è un mondo vasto e variegato che riflette la complessità e la diversità della società moderna. Dai movimenti artistici radicali come il Surrealismo e il Dadaismo, fino alle installazioni immersive e interattive di oggi, l’arte contemporanea continua a evolversi a a sfidare le convenzioni.

Il SinagrArte è una collettiva di arte contemporanea che cerca di distinguersi nel panorama italiano e internazionale per la capacità innovativa e di sperimentazione degli artisti che, di anno in anno, vi partecipano. Ogni anno si cerca di proporre qualcosa di nuovo e di stimolante per i visitatori, gli artisti presenti sono molto bravi e hanno una visione artistica innovativa. Negli anni abbiamo avuto numerosi artisti provenienti da tutta Italia e non solo, maestri d’arte che si sono distinti nel campo artistico creando dei movimenti d’avanguardia come il maestro catanese Salvatore Barbagallo, con il suo raggismo e la sua visione futuristica come prosecuzione del movimento dell’avanguardia figurativa. Anche quest’anno abbiamo degli artisti che si distinguono per il loro modo di comunicare attraverso l’arte. Le opere esposte spaziano sia nello stile sia nel tema.

Gli artisti contemporanei utilizzano una vasta gamma di mezzi e tecniche, dalle installazioni site-specific alle performance art, dalla fotografia alle opere digitali.

Il SinagrArte è un progetto che nasce negli anni Ottanta dello scorso secolo e ripreso quattro anni fa con l’obiettivo di riportarlo ai fasti del passato. Un progetto che ha come obiettivo quello di promuovere l’arte e di portarla in mezzo alla gente, infatti, abbiamo pensato di proporre delle performance al di fuori dei locali espositivi, in modo da far incontrare l’arte con la gente. Perché l’arte non è solo per pochi appassionati o addetti ai lavori, l’arte è di tutti.

Viviamo un periodo storico molto particolare, con guerre e violenza che fanno da padrone. Un periodo storico assurdo, che dimostra come l’uomo non ha ancora capito il valore della vita. Ecco, secondo la mia visione, l’arte deve raccontare la decadenza e indicare il cammino verso il nuovo rinascimento. Come diceva qualcuno, la cultura salverà il mondo. Ecco sono convinto di questo.

 

Quest’anno, a differenza degli altri anni, ho deciso di impostare l’esposizione partendo da una suddivisione in categorie degli artisti partecipanti.

Tutto ha una motivazione.

La motivazione di questa mia personale scelta, non del comitato organizzativo, è il percorso dell’umanità e della vita.

Un filo conduttore che lega tutti gli elementi.

A partire dagli artisti presenti che comunicano e condividono le loro emozioni raccontando le proprie visioni. Ognuno di loro ha fatto un percorso artistico e di vita vissuta. Ognuno di loro ci racconta sé stesso attraverso le forme, i colori cercando di far emergere in noi la bellezza.

Qualcuno diceva: “la bellezza salverà il mondo” (Dostojewsky), mentre Peppino Impastato diceva: “se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà…”

Noi, oggi raccontiamo la vita dell’umanità attraverso forme e colori, perché nel periodo decadente, l’arte deve raccontare la decadenza e indicare il cammino verso un nuovo rinascimento.

La decadenza è rappresentata dalla violenza, dall’orrore, dalla paura, dalla distruzione. Attraverso le varie forme, i vari stili, gli artisti raccontano questa decadenza che stiamo vivendo in questo periodo storico, ma allo stesso tempo raccontiamo e indichiamo il cammino verso un nuovo rinascimento.

In questi giorni potete visitare le visioni degli artisti, uniti da un filo conduttore comune: “cercare di insegnare il bello, partendo da dalla suddivisione nel manifesto. Una suddivisione, che non vuol dire declassamento di un artista rispetto a un altro. È una suddivisione in classi che la società di oggi, purtroppo fa ancora. La nostra suddivisione ha il senso della crescita come persone e come artisti, una suddivisione che vuol contrastare quello che la società di oggi fa inconsciamente. Mettendo in risalto proprio la suddivisione.

Da questo punto di partenza e dalle fotografie che raccontano quello che succede in Ucraina, in questo caso, ma anche nel Medio Oriente etc.

Il filo conduttore, di cui prima, ci porta a raccontare tutto quello a cui noi assistiamo, perché siamo testimoni di questo tempo e abbiamo l’obbligo di raccontarlo, affinché si possa giungere, un giorno, al bello.

Oggi noi mostriamo la nostra Voce.

 

Filippo Puglia, direttore artistico

 

Pittori:

 

Andrea Seminara

Anna Natoli

Carmen Curcuruto

Giacinta Fazio

Irene Urbino

Lella Raimondi

Luca Bongiovanni

Sergio Lupo

Vincenzo Occello

Giuseppe Rametta

Maria Di Maio

Piazza Evelyn

Silvia De Pasquale

Vittorio Ballato

Laura Marchese

Gabriele Mele

Donatella Baglione

Antonino Gaglio

Giuseppe Pizzardi

Nicola Chiaramonte

Pippo Nania

Anna Parisi

Pina Sutera

Walter Piconese

Adolfo Susio

Nanni Zangla 

Loredana Castrovinci

Massimo Scaffidi

Marzia Mancuso

Filippo Puglia

Catena Biagia Ballarino

Marco Mammana

Roberto Antonazzo

Simona Scaffidi

 

 

 

Scultori

 

Antonino Schepisi (in memoria)

Catena B. Ballarino

Milo Floramo

Nicola Chiaramonte

 

 

 

Poeti

 

Domenico Orifici

Nancy Calanna

 

 

Installatori

 

Anna Parisi

Filippo Puglia

Catena Biagia Ballarino

Anonimo Siciliano

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